Le scope a vapore sono alimentate ad energia elettrica, quindi hanno un cavo che deve essere lungo abbastanza da permetterti abbastanza libertà di movimento. Ma anche la struttura della stessa scopa a vapore deve essere maneggevole!

Struttura e dimensioni

Come accennato, la prima cosa da valutare è il cavo di alimentazione. Se hai una casa molto grande, un cavo troppo lungo si rivelerebbe scomodo, non dandoti la libertà di movimento di cui hai bisogno. Il cavo di una scopa a vapore ha una lunghezza media che va dai 5 agli 8 metri.

Altro fattore importante è il peso, che va considerato a serbatoio pieno, dato che è in queste condizioni che andrai ad usare la tua scopa a vapore. I modelli con il serbatoio piccolo possono pesare anche meno di 2 kg, mentre una scopa a vapore di dimensioni standard arriva anche a 4 kg.

Se non hai molto spazio da dedicare alla tua scopa a vapore, è importante valutarne anche le dimensioni. Alcuni modelli permettono di smontare il manico così da poter sfruttare lo spazio in modo diverso, mentre altre sono in grado di reggersi in piedi da sole. Questo significa che potresti anche adagiarle e nasconderle dietro la porta, o in un armadio, e quindi non necessitare di troppo spazio in cui conservarla.

Anche il profilo di una scopa a vapore va ad influenzare lo spazio che essa occupa, e non solo le dimensioni delle superfici che essa potrà trattare. Vi è quindi una sostanziale differenza fra una scopa a vapore con la testa triangolare ed altre con la testa di dimensione rettangolare.

In linea di massima, una scopa a vapore non occupa molto spazio ed è facile individuare un angolo da dedicarle. Insomma, si dimostra uno strumento molto comodo da ogni punto di vista!

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